Anna Gilmozzi: il coraggio di una Donna di Montagna che trasforma un gin in un messaggio di rinascita

Marzia Bortolameotti · 6 February 2026

Nel cuore delle nostre montagne, dove la forza della natura si fonde con la tenacia delle persone, incontriamo Anna Gilmozzi, un'albergatrice di 51 anni che si definisce una "donna di coraggio". Proprietaria dell'Hotel Sporting, recentemente ristrutturato, Anna ha forgiato il suo carattere fin dall'infanzia, crescendo con cinque fratelli maschi che l'hanno spinta a "tirar fuori le unghie" . Questa determinazione l'ha portata a essere non solo un'imprenditrice di successo, ma anche una voce attiva nel sostegno alle donne.
Anna è un'imprenditrice donna e fa parte della FIPE femminile, una delle poche associazioni italiane dedicate, con 500 aderenti a livello nazionale.

Fin da piccola, ha sempre avuto l'istinto di aiutare chi era in difficoltà o vittima di bullismo. La sua filosofia si basa sulla parità dei sessi e sul rispetto, un valore "che non ha prezzo".

Crede fermamente che le donne debbano essere difese, non perché incapaci, ma perché a volte non hanno la possibilità di farlo da sole. Da queste profonde convinzioni nasce l'idea di un progetto unico: un gin con un'anima sociale.

La scelta è ricaduta sul gin per la sua versatilità. Anna ha ideato un distillato di ginepro, con una gradazione alcolica di 38 gradi, pensato "al femminile" . Il suo gin si presenta con una delicata colorazione rosa, ottenuta dall'infusione di pompelmo e petali di rosa. La ricetta è arricchita da erbe mediche come calendula e lavanda, oltre alla rosa canina, e include i fiori di Bach, scelti per il loro potente simbolo di rinascita .

Il nome del gin, "Ginmozzi", evoca l'amore incondizionato per se stessi. L'espressione "Il Colore del Vento" nasce da un dialogo toccante con la madre di Anna, 98 anni, che le ha posto questa domanda suggestiva, simboleggiando la versatilità e la personale interpretazione che ognuno può dare alla vita. Il marchio "Ginmozzi" è un ingegnoso gioco di parole sul suo cognome, Gilmozzi, che unisce identità personale e prodotto .

Ma il cuore pulsante di questo progetto è la sua missione sociale. Una parte del ricavato di "Ginmozzi" è destinata al "Coordinamento Donne", un'associazione trentina accuratamente selezionata che offre supporto concreto alle vittime di violenza domestica. Questo aiuto si traduce in sedute con psicologi, visite specialistiche o semplicemente "quattro chiacchiere" con qualcuno che possa offrire un sostegno. Il progetto, ancora "newborn", ha già riscosso successo, come dimostrato da un mercatino di Natale molto partecipato .

Guardando al futuro, Anna e Francesca Misconel hanno in programma un'esposizione artistica invernale su una pista da sci dell’alpe Cermis, in collaborazione con un'artista internazionale.

Un'iniziativa potente per sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema così delicato e urgente.

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