“Devi imparare a farlo da sola.” Davvero?

Marzia Bortolameotti · 24 July 2026

Apri Instagram e il messaggio è ovunque. Solo travel, solo hiking, table for one. Donne che attraversano il Giappone da sole, che dormono in tenda in Patagonia, che cenano al ristorante con un libro e nessuna scusa. È un movimento bellissimo, e i numeri lo confermano: le ricerche per “solo female travel” sono quintuplicate rispetto al periodo pre-pandemia, l’Adventure Travel Trade Association registra un +50% di viaggiatrici solitarie negli ultimi cinque anni, e oggi tra il 75% e l’85% di chi viaggia da sola nel mondo è donna.

C’è una conquista vera dentro questi dati. Per generazioni le donne hanno avuto bisogno di un accompagnatore, di un permesso, di una giustificazione per muoversi. Vederle partire da sole — verso una città lontana, una vetta, un viaggio lungo — è una notizia che vale la pena celebrare.

Solo che, accanto alla celebrazione, è arrivato anche un messaggio implicito: se non sai farlo da sola, non hai capito il gioco. Come se la versione più matura di sé fosse quella indipendente, autosufficiente, che non chiede e non ha bisogno. Come se andare in gruppo fosse una tappa intermedia, una palestra in attesa di diventare “abbastanza brave” per il vero passo.
Il gruppo non sta perdendo terreno. Sta crescendo insieme al solo

Lo stesso studio della Solo Female Travelers Club che misura il boom del viaggio in solitaria rileva anche un’altra cosa: nel 2025, il 20% delle donne ha scelto un women-only group trip, un viaggio organizzato in gruppo con altre donne. E il 21% pensa di rifarlo nel 2026. Le due tendenze non sono in competizione: stanno crescendo insieme.

Perché? Perché molte donne stanno scoprendo qualcosa che il racconto dominante fatica a mettere a fuoco: andare insieme non è il piano B di chi non ce la fa a partire da sola. È un’altra esperienza, con un valore diverso e altrettanto pieno.

C’è un dato che fa pensare: per il 36% delle donne che oggi viaggiano in solitaria, la scelta è legata a un cambiamento di vita, un divorzio, un lutto, i figli che escono di casa. Il solo travel, in molti casi, non è la prima opzione: è la risposta a una circostanza. È una forma di libertà che nasce anche da un vuoto. Bellissima, importante, ma non l’unica forma di libertà disponibile.
Cosa offre un gruppo che la solitudine non offre

Camminare con altre donne che non conosci ha una qualità precisa, che nessun viaggio in solitaria può replicare. Ti permette di sentirti parte di qualcosa subito, senza aspettare. Ti dà la possibilità di scoprire un sentiero senza dover essere tu a studiarlo. Ti regala conversazioni che non avevi previsto, con persone che probabilmente non avresti incontrato in nessun altro contesto della tua vita.

Ti toglie anche un peso che spesso non sappiamo di portare: quello di dover essere all’altezza da sole. In gruppo, se il fiato manca, qualcuna rallenta con te. Se il tempo cambia, qualcun’altra ha l’attrezzatura giusta. Se la giornata è dura, qualcuna ride al momento giusto e tutto torna leggero.

Non è una versione minore di indipendenza. È un’altra cosa: è interdipendenza, ed è una competenza che vale la pena coltivare, soprattutto oggi che il mondo ci spinge da tutte le parti verso un’autonomia totale che a volte assomiglia più alla solitudine che alla libertà.
Non c’è una sola strada giusta

Se hai voglia di partire da sola, parti. È una conquista vera e meriti di viverla. Ma se preferisci unirti a un gruppo, se la prima volta che metti gli scarponi vuoi farlo accanto a qualcun’altra, se hai bisogno di una guida che conosca il terreno e di altre donne con cui condividere la pausa pranzo, quella non è una scorciatoia. È una scelta legittima quanto l’altra.

In DDM vediamo arrivare ogni mese donne che non si conoscono tra loro. Alcune hanno già viaggiato sole in mezzo mondo. Altre stanno facendo il loro primo trekking di sempre. Camminano fianco a fianco, e alla fine della giornata nessuna delle due è “più avventuriera” dell’altra. Hanno scelto, entrambe, di esserci.

La libertà ha più di una forma. Ed è bello che sia così.

Dati su solo female travel da 2025 Solo Female Travel Trends and Statistics, Solo Female Travelers Club (solofemaletravelers.club) e Adventure Travel Trade Association.

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