Ladies’ Alpine Club (1907) - La prima comunità alpina femminile della storia

Marzia Bortolameotti · 18 December 2025

Nel 1907, mentre i club alpini ufficiali continuano a escludere le donne, nasce a Londra una realtà senza precedenti: il Ladies’ Alpine Club, il primo club alpino al mondo fondato e gestito esclusivamente da donne.

Alla sua origine c’è una figura centrale dell’alpinismo europeo: Lizzie Le Blond.

Ma ciò che conta davvero non è una singola protagonista. È l’idea rivoluzionaria che la montagna, per le donne, non sia solo una vetta da raggiungere, ma una comunità da costruire.
Un club che nasce dall’esclusione

All’inizio del Novecento, l’Alpine Club britannico — il più autorevole dell’epoca — non ammette donne. Non per mancanza di competenze: molte alpiniste scalano già le Alpi con continuità, spesso in condizioni invernali e con livelli tecnici elevati.

L’esclusione è istituzionale.

Il Ladies’ Alpine Club nasce come risposta lucida a questo vuoto: uno spazio autonomo, stabile e autorevole in cui le donne possano incontrarsi, confrontarsi, organizzare ascensioni e riconoscersi reciprocamente come alpiniste competenti.
Lizzie Le Blond: la visione dietro il progetto

Lizzie Le Blond, nata Elizabeth Hawkins-Whitshed nel 1860 in Irlanda, non arriva a questa scelta per caso. Ha alle spalle oltre 113 ascensioni alpine, molte invernali, realizzate tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, in un contesto tecnico e culturale estremamente ostile alla presenza femminile.

Fotografa, cineasta pioniera e autrice di sette libri di montagna, Le Blond ha una consapevolezza rara per il suo tempo: senza narrazione e senza strutture, le imprese femminili vengono dimenticate.

Fondare un club significa dare continuità, non solo visibilità.
Una comunità prima ancora che sportiva

Sotto la presidenza di Lizzie Le Blond, il Ladies’ Alpine Club cresce rapidamente. Entro pochi anni conta circa 100 membri, organizza incontri, conferenze, scambi di esperienze e diventa un punto di riferimento internazionale per l’alpinismo femminile.

Non è un club elitario, ma competente.

Non nasce per protestare, ma per esistere.

In un’epoca in cui alle donne è chiesto di adattarsi a modelli maschili, il Ladies’ Alpine Club costruisce un modello alternativo: cooperativo, solido, fondato sulla condivisione del sapere.
Oltre le Alpi: una visione moderna della montagna

Le attività del club si intrecciano con una visione della montagna che Lizzie Le Blond incarna pienamente: alpinismo invernale, autonomia, documentazione fotografica, racconto scritto e cinematografico.

La montagna non è solo prestazione.

È cultura, relazione, memoria.

Questa impostazione rende il Ladies’ Alpine Club non solo un fatto storico, ma un precedente strutturale di ciò che oggi chiameremmo community, rete, infrastruttura sociale.
Perché questo titolo conta oggi

Mettere il Ladies’ Alpine Club al centro del racconto significa spostare il focus:

dalla singola eroina,

all’azione collettiva,

dalla vetta,

alla struttura che permette alle donne di continuare a salire.

Per Donne di Montagna, questa storia è profondamente attuale. Dimostra che la costruzione di comunità femminili in montagna non è una moda recente, ma una necessità storica che attraversa i secoli.

Nel 1907 come oggi, la vera conquista non è solo arrivare in alto.

È non doverlo fare da sole.

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