Le mie montagne interiori: la rinascita tra arte e natura

Marzia Bortolameotti · 11 August 2025

Ci sono montagne che non trovi su nessuna carta. Montagne che vivono dentro di noi, fatte di silenzi, salite, cadute e rinascite.Io sono LeVie, un’artista che vive e lavora tra le Dolomiti venete. Dipingo montagne che nascono da storie, emozioni e musica: paesaggi interiori che raccontano la forza silenziosa di chi non si arrende.

Le radici: semplicità e amore per la montagna

Mio nonno era un maniscalco. Non aveva la patente e percorreva ogni strada in bicicletta. Da lui ho imparato il valore della semplicità.Da mia madre, ho ereditato l’amore per la montagna. Ricordo ancora l’ultima promessa che mi fece, prima di ammalarsi: “Andremo a trovare la regina” — la cima più alta, quella che sognavamo insieme. Avevo dieci anni. Poco dopo iniziò per me un lungo periodo di buio.

La salita più difficile: la lotta contro l’anoressia

Per anni ho combattuto con l’anoressia, chiusa nel silenzio. Poi, qualcosa è cambiato: l’arrampicata, il trail running e il contatto con la natura hanno iniziato a riportarmi alla vita.Con loro è tornata anche l’arte. Ho ricominciato a dipingere montagne, le mie montagne, accompagnandole con la musica. In quei tratti e in quelle forme ho ritrovato un sentiero e un respiro.

L’arte come ponte

Oggi collaboro con aziende come Patagonia per progetti di inclusione dedicati a ragazzi autistici e con disabilità. Credo che l’arte, come la montagna, possa essere un ponte: tra chi siamo e chi possiamo diventare, tra solitudini diverse che cercano uno spazio dove esistere.

Il rispetto come bussola

Il rispetto per la natura e per la fragilità — la mia e quella degli altri — è ciò che mi guida ogni giorno. Ogni montagna che dipingo è un invito a guardarsi dentro, a riconoscere la propria forza e a non avere paura di ricominciare.

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