Marie Paradis: La Prima Donna sul Tetto d’Europa
Marzia Bortolameotti · 30 July 2025
Il 14 luglio 1808, una donna sconosciuta ai più cambiò per sempre la storia dell’alpinismo: Marie Paradis, una domestica della valle di Chamonix, raggiunse la vetta del Monte Bianco. Non era un’alpinista, non aveva mezzi né sponsor, eppure arrivò dove nessuna donna prima aveva osato. La sua storia è un atto di coraggio puro e di sorprendente resistenza, tanto straordinaria quanto dimenticata.
Chi era Marie Paradis?
Nata nel 1778, Marie Paradis lavorava come cameriera a Chamonix. Era povera, analfabeta e priva di formazione tecnica. Nessuno si sarebbe aspettato che affrontasse un’impresa considerata estrema persino per gli uomini dell’epoca. E invece, a 30 anni, accompagnata da Jacques Balmat (uno dei primi conquistatori del Monte Bianco), intraprese la scalata.
Un’ascesa al limite delle forze
L’ascesa fu durissima. Nonostante la preparazione rudimentale e i mezzi limitati, Marie riuscì a salire fino in cima. Gli ultimi metri furono un inferno: stremata, senza fiato, pare che abbia chiesto ai compagni di lasciarla morire sulla neve. Ma non si arresero, e nemmeno lei. Arrivò in cima, viva, tremante, ma determinata. Il Monte Bianco aveva una nuova regina.
Un’impresa che fece storia (ma non abbastanza)
Il suo nome circolò per un po’, poi cadde nell’oblio. La sua impresa venne considerata più una curiosità che un esempio, sminuita perché compiuta da una donna e da una persona di umili origini. Ma oggi, rivedendo la sua storia con occhi nuovi, possiamo dire che Marie Paradis è stata una pioniera, una vera montanara, una donna che ha sfidato convenzioni e montagne, senza chiedere nulla in cambio.
Perché oggi Marie Paradis conta
In un mondo in cui l’alpinismo era monopolio maschile e borghese, Marie ha mostrato che il coraggio non ha né genere né classe sociale. La sua scalata è un inno all’autodeterminazione, alla forza femminile, alla volontà che spinge oltre ogni limite.
Marie Paradis non aveva nulla, eppure conquistò tutto.
Per questo, sul blog Donne di montagna, il suo nome merita di stare scritto in alto — dove l’aria è più pura e lo sguardo abbraccia il mondo.
Marzia Bortolameotti #donnedimontagna
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