Come prendersi cura della pelle in alta montagna
Marzia Bortolameotti · 9 July 2025
Consigli pratici per proteggere la pelle durante le tue escursioni estive ad alta quota
L’aria frizzante dell’alta quota, il sole che accarezza i sentieri e quel senso di libertà che solo la montagna sa regalare: l’estate, con le sue lunghe giornate, è la stagione perfetta per le escursioni e per prendersi del tempo da dedicare a noi stesse, mentre ci riconnettiamo con la natura che ci circonda.
Quando siamo immerse nella natura, c’è un dettaglio che non dovremmo mai sottovalutare: prenderci cura della nostra pelle, per preservarla da danni a breve e lungo termine.
A quote elevate, la pelle è esposta a condizioni estreme: raggi UV più intensi, sbalzi termici, vento e aria più secca, oltre a pollini e composti vegetali che possono irritare la cute più sensibile o fragilizzata.
Ecco alcuni consigli pratici per te che ami vivere la montagna senza rinunciare al benessere (e alla bellezza) della tua pelle.
Mai senza protezione dai raggi UV: crema ma non solo!
Ad alta quota i raggi UV sono più aggressivi: ogni 1.000 metri di altitudine l’intensità aumenta del 10-12%, perché l’atmosfera che li filtra si assottiglia. Inoltre, sia l’esposizione prolungata dovuta alla durata del trekking sia l’aria più fresca, che ti fa percepire meno il calore, aumentano il rischio.
Proteggi la tua pelle con una protezione solare alta (SPF almeno 30, meglio 50 o 50+) e ad ampio spettro, contro UVA (fotoinvecchiamento e tumori) e UVB (scottature).
Prediligi formulazioni a che si asciugano velocemente (come gel o spray), applica la protezione prima di iniziare l’escursione e riapplicala ogni 2 ore o più spesso se sudi molto o senti la pelle accaldata o arrossata. Se hai la pelle sensibile e tendente alle irritazioni, scegli prodotti che puoi riapplicare facilmente anche quando hai le mani sporche! Gli stick solari sono ideali da portare con sé: leggeri, pratici, perfetti anche per zone sensibili, come il contorno occhi.
Tip extra: scegli formule senza profumo, spesso le fragranze attirano gli insetti!
Abbigliamento tecnico: la prima barriera contro il sole e le irritazioni
Oltre alla crema solare, l’abbigliamento con protezione solare UPF 50+ è un alleato prezioso. Maglie e pantaloni leggeri, cappelli con visiere ampie e bandane in tessuti tecnici creano una barriera efficace contro i raggi UV, riducendo il rischio di scottature e proteggendo anche dalle punture di insetti.
Ti svelo qualcosa che molti non sanno: in montagna coprirsi con indumenti leggeri e traspiranti può far persino percepire meno caldo rispetto a scoprirsi. I tessuti tecnici schermano la pelle dai raggi solari diretti, limitano l’assorbimento del calore e aiutano a mantenere la temperatura corporea più stabile. Questo riduce la sudorazione e il rischio di colpi di calore e irritazioni da sfregamenti.
Prediligi tessuti traspiranti e a rapida asciugatura, che mantengono la pelle asciutta e prevengono irritazioni da sudore e zaino, soprattutto su spalle, schiena e interno coscia. Molti brand propongono tecnologie innovative che disperdono il calore e abbassa la temperatura della pelle fino a 1°C. Non dimenticare gli occhiali da sole: in ghiacciaio la neve riflette i raggi UV, amplificandoli.
Spray lenitivi: sollievo immediato, freschezza e pelle purificata
Durante lunghe escursioni la pelle è sottoposta a condizioni estreme e stressanti e, soprattutto chi ha pelle sensibile, può notare arrossamenti o brufoletti irritativi su viso, schiena e altre zone sudate. Il caldo e l’attività fisica aumentano la sudorazione e la produzione di sebo, che può irritare e occludere i pori.
Oltre a una buona detersione post-escursione, porta con te spray pratici da usare al bisogno.
Soprattutto in presenza di rossori o pelle accaldata, concediti una vaporizzazione rinfrescante con acqua termale spray, per un’azione lenitiva e sollievo immediato. Se la tua pelle tende a sviluppare brufoletti o irritazioni post-sudore, uno spray a base di acido ipocloroso può aiutare ad abbassare la carica batterica, grazie al suo effetto purificante delicato: applicalo su viso, schiena o aree interessate dagli sfoghi.
E per le gambe stanche dopo lunghe camminate? Prova uno spray ad effetto criogenico e rinfrescante: aiuta ad alleggerire e tonificare le gambe grazie all’effetto freddo immediato e agli estratti vegetali. Vaporizzalo su polpacci e caviglie dopo l’escursione (anche sopra leggins leggeri tecnici), massaggiando con movimenti dal basso verso l’alto per stimolare la circolazione.
Conclusione
La montagna ci insegna a rispettare i nostri limiti e ad ascoltare il nostro corpo. Prendersi cura della pelle durante le escursioni è un piccolo gesto verso noi stesse, che ci permette di goderci la natura in tutta sicurezza, mentre ci concentriamo sull’emozione del cammino
Elena Dalle Vedove, @theoutdoorskincare
Elena è una chimica farmaceutica appassionata di sport all'aperto. Sperimentando sulla sua pelle le sfide della skincare in condizioni estreme si occupa di divulgazione scientifica su temi legati alla protezione della pelle e offrire servizi personalizzati per sportivi outdoor e aziende del settore.
More articles
- WIN - Women in Nature e le sue Ambassador
WIN - Women in Nature, nato per celebrare, connettere e valorizzare le donne che vivono la montagna e la natura con passione, determinazione e rispetto, ha le sue Ambassador. - Attraversare la bellezza: il valore dei cammini - Oropa
Il cammino non è una semplice camminata, ma una forma di meditazione in movimento. - La natura che cura: neuroscienze e benessere outdoor
Le neuroscienze e la neurobiologia hanno rivelato che l'esposizione agli ambienti naturali non è solo una piacevole sensazione soggettiva, ma produce una vera e propria riorganizzazione neurofisiologica del nostro cervello - Montagne illustrate
Storie (illustrate) di montagna - Yoga e natura
Praticare yoga all'aperto. Conversazione con Benedetta Parroni, insegnante di yoga a Roma - Il silenzio ritrovato
Elogio del silenzio