Ritiro dei ghiacciai e cambiamento climatico: trekking consapevole tra donne sul Ghiacciaio dei Forni

Marzia Bortolameotti · 30 July 2025

Ghiacciaio dei Forni

Il Ghiacciaio dei Forni, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, è stato per lungo tempo il più grande ghiacciaio vallivo italiano. Incorniciato dalle maestose “tredici cime” del gruppo Ortles-Cevedale (tra le quali spiccano Monte Cevedale (3.769 m); Monte Rosole (3.529 m); Palon de la Mare (3.703 m) Monte Vioz (3.645 m), Monte San Matteo (3.678 m).

Questo gigante di ghiaccio è stato oggetto di studio fin dall’Ottocento. Negli ultimi decenni, si è ritirato a un ritmo impressionante: ha perso oltre un terzo della sua superficie, la sua lingua si è accorciata di circa 2 chilometri e il suo spessore si è ridotto di 70 metri in soli 80 anni.

Questa escursione sul Sentiero Glaciologico dei Forni, che parte nei pressi dell’antico Albergo dei Forni (un tempo adiacente alla fronte del ghiacciaio), ci porta in un viaggio a ritroso nel tempo, ma con lo sguardo ben rivolto al presente. Cammineremo tra rocce levigate dal ghiaccio, morene, ponti tibetani, resti della Prima Guerra Mondiale e pascoli colonizzati di recente da una vegetazione pioniera: segni evidenti di un paesaggio in trasformazione.

Questo luogo, fragile e potente allo stesso tempo, ci offre l’occasione per riflettere insieme sul cambiamento climatico: cosa significa davvero? Quali sono le sue cause? E soprattutto, cosa possiamo fare, individualmente e collettivamente?

Cambiamento climatico

Il cambiamento climatico è un fenomeno naturale nella storia del pianeta, ma ciò che stiamo vivendo oggi ha caratteristiche del tutto nuove: è accelerato, globale e fortemente influenzato dall’uomo. La crescente concentrazione di gas serra – come CO₂, metano e protossido di azoto – dovuta all’uso massiccio di carbone, petrolio, gas, e alla deforestazione, ha alterato il delicato equilibrio dell’effetto serra naturale, scatenando un riscaldamento senza precedenti.

Le conseguenze sono già evidenti: i ghiacci artici si ritirano, il livello del mare si alza, eventi climatici estremi diventano sempre più frequenti. E i nostri ghiacciai alpini – preziosi archivi naturali e riserve d’acqua – si stanno sciogliendo sotto i nostri occhi: tra il 2006 e il 2020 si stima una perdita media del 20% della superficie glaciale alpina, con una chiara accelerazione negli ultimi anni.

Ma non si tratta solo di dati. Si tratta del nostro rapporto con la Terra, dei paesaggi che amiamo, delle generazioni future. Possiamo scegliere se pagare ora il conto dell’azione climatica o pagare un prezzo molto più alto in futuro.

Accordo di Parigi (2015) e scelte quotidiane

L’Accordo di Parigi (COP21, 2015) ha tracciato una rotta verso la decarbonizzazione, ma serve molto di più: serve un vero cambiamento culturale. Serve un nuovo immaginario. Serve comunità, essere pronti ad agire e a dare valore alle scelte quotidiane, ai gesti consapevoli, alla bellezza da preservare.

Con questa uscita, Donne di Montagna vuole offrire uno spazio di condivisione e consapevolezza. Una camminata, un modo per stare insieme nella natura con attenzione, ascolto e cura. Porteremo con noi domande, visioni, e forse qualche risposta.

Perché la montagna non ci lascia mai come ci ha trovate

#donnedimontagna

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