Silvia Grua: dalle salite dell’Everest alla nuova sfida “Oltre le nuvole”

Marzia Bortolameotti · 11 August 2025

Una donna di montagna che trasforma le sfide in speranza

Silvia Grua, classe 1975, originaria di Villareggia (TO), è una ciclista e podista che ha fatto della montagna e dello sport il proprio stile di vita. Sopravvissuta a due tumori, ha saputo trasformare la malattia in un motore di rinascita, trovando nelle salite un’energia speciale e un messaggio di speranza per tutti.

Il suo nome è legato al libro “I colori della salita – Ho sorriso alla vita pedalando fino al tetto del mondo” (Edizioni Capovolte), nato dopo la straordinaria impresa dell’Everesting del 4 settembre 2021: percorrere in bici lo stesso tratto di salita fino a raggiungere 8.848 metri di dislivello, l’altezza dell’Everest.

La nuova sfida: “Oltre le nuvole”

Dopo l’Everesting, Silvia è pronta a tornare in sella con un nuovo progetto solidale: “Oltre le nuvole”. L’evento, fissato per il 13 settembre 2025, la vedrà pedalare per 24 ore consecutive sulle salite del Canavese, accumulando il massimo dislivello possibile, con l’obiettivo di superare nuovamente il “tetto del mondo” a pedali.

Ma questa volta il traguardo è ancora più grande: raccogliere fondi per sostenere la ricerca sui tumori pediatrici, regalando un futuro e un sorriso a tanti bambini. Come racconta la stessa Silvia, ogni chilometro sarà un gesto di amore e di solidarietà, un invito a non mollare mai.

Sport, resilienza e cuore

La storia di Silvia è un esempio di resilienza femminile e di come lo sport possa diventare una cura per l’anima. Con il suo impegno, unisce la passione per la montagna, la voglia di mettersi alla prova e il desiderio di aiutare chi sta affrontando salite ben più dure.

Il messaggio è chiaro: nella vita, come in bici, le salite non si evitano, ma si affrontano. E, se fatte insieme, diventano più leggere.

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