Tenerife outdoor: Il mio viaggio in veste di Founder di Donne di Montagna
Marzia Bortolameotti · 23 June 2025
Esplorare l’isola tra mare, vulcano e bici.
Quando si pensa a Tenerife, spesso ci si immagina solo spiagge e vacanza relax.
Eppure quest’isola ha un’anima profondamente outdoor. Climbing, trekking, bici, oceano: c’è tutto, ed è ancora più affascinante quando la vivi con lo spirito giusto.
Sono partita a giugno per un viaggio di esplorazione. Come Founder di Donne di Montagna, volevo capire se Tenerife poteva essere la meta giusta per organizzare in futuro una settimana attiva tutta al femminile.
Volevo testare i percorsi, i dislivelli, l’accoglienza, i luoghi. Ma soprattutto volevo viverla come mi piace: muovendomi ogni giorno, ascoltando i ritmi dell’isola, senza pressioni e senza schemi.
Alla fine, Tenerife mi ha sorpreso. E sì: è una destinazione perfetta per un’esperienza outdoor tra donne.
Sono atterrata di notte e ho scelto di dormire nei pressi di Los Gigantes, base comoda per cominciare a esplorare il sud e ideale per partire in bici. La mattina seguente ero già in sella: Tenerife non è piatta, anzi. Il primo giro, da Los Gigantes fino a Santiago del Teide, è stata una salita di oltre 1.400 metri di dislivello. Un percorso intenso e bellissimo, con l’oceano dietro di me e il Teide che, man mano che guadagnavo quota, sembrava sempre più vicino.
Non è un giro per gambe acerbe, ma la bellezza del pedalare qui è che ogni salita ti regala viste spettacolari. Le strade sono ben tenute e, fuori dai centri turistici, il traffico è minimo.
Dopo il primo giorno, la sensazione era chiara: questo è un posto dove la bici ha senso. Non per chilometri vuoti, ma per salite che insegnano, per discese che aprono il respiro.
Avevo deciso che la salita al Teide sarebbe stata il cuore del viaggio. Non in funivia, ovviamente.
Volevo salirci a piedi, facendo tutto il dislivello vero. Sono partita bassa, dalla zona delle Narices del Teide, per imboccare il Sendero 9. Più di duemila metri di dislivello positivi, che si fanno sentire nelle gambe e nei polmoni.
La cosa più bella? Il paesaggio che cambia. Dalle colate laviche alle sabbie rosse, fino ai passaggi più alti, dove l’aria si fa sottile e l’orizzonte si apre su tutte le Canarie.
Non importa quanto sei allenata: arrivare lassù è sempre un’esperienza che ti riempie dentro.
Mentre salivo pensavo a come sarebbe stato viverla in cordata con altre donne. Quando sei in salita, lo scambio conta. Ci si guarda, ci si aiuta. Esattamente il tipo di esperienza che voglio costruire.
Ho voluto testare anche il climbing. In sella alla mia bici, sono salita da Los Gigantes verso Arico. Un trasferimento che è già avventura.
Arrivata lì, ho dedicato una giornata all’arrampicata sportiva: vie vulcaniche, movimento interessante, clima secco. Le falesie di Arico sono perfette per proporre un climbing adatto anche a chi non è esperta: tanti gradi diversi, vie ben protette e un ambiente rilassato.
Di nuovo, la cosa che mi è piaciuta di più: poter mescolare. Scalare al mattino, poi infilarsi in mare nel pomeriggio. Il corpo si muove, il cervello si scarica.
Gli ultimi giorni ho deciso di spostarmi al nord.
Base a Puerto de la Cruz, che a livello outdoor è tutta un’altra storia. Più verde, più autentica. Le bici qui lavorano duro: le salite sono tecniche, le discese ancora più spettacolari. Ho pedalato lungo strade che sembrano rubate all’Atlantico, ho attraversato il Parco del Teno e ho visto l’Anaga, dove la foresta incontra il mare.
Ma soprattutto ho camminato. Tra Playa de Benijo e le scogliere di Almáciga, tra le onde vere e la roccia nera, il trekking non è mai semplice: ogni passo ti chiede di essere presente.
Ed è questo il vero senso di un viaggio outdoor: essere lì, corpo e mente, ad ogni passo, ad ogni giro di pedale, ad ogni presa sulla roccia.
Tenerife non è per chi cerca il facile.
Ma è perfetta per chi cerca il vero: mare potente, vulcano che insegna umiltà, salite che sfidano, discese che aprono.
E soprattutto, è una destinazione che può diventare la cornice ideale per un viaggio Donne di Montagna.
Perché è un’isola che permette di essere gruppo senza pressione. Dove ognuna può trovare il suo ritmo, la sua sfida, il suo modo di vivere l’outdoor.
Sto già pensando al futuro: qui nascerà un’esperienza tutta al femminile.
Perché ci sono luoghi che non si attraversano da sole, ma in cordata. E Tenerife è uno di questi.
Marzia
Founder — Donne di Montagna
More articles
- WIN - Women in Nature e le sue Ambassador
WIN - Women in Nature, nato per celebrare, connettere e valorizzare le donne che vivono la montagna e la natura con passione, determinazione e rispetto, ha le sue Ambassador. - Attraversare la bellezza: il valore dei cammini - Oropa
Il cammino non è una semplice camminata, ma una forma di meditazione in movimento. - La natura che cura: neuroscienze e benessere outdoor
Le neuroscienze e la neurobiologia hanno rivelato che l'esposizione agli ambienti naturali non è solo una piacevole sensazione soggettiva, ma produce una vera e propria riorganizzazione neurofisiologica del nostro cervello - Montagne illustrate
Storie (illustrate) di montagna - Yoga e natura
Praticare yoga all'aperto. Conversazione con Benedetta Parroni, insegnante di yoga a Roma - Il silenzio ritrovato
Elogio del silenzio