Montagne illustrate
Simonetta Sandri · 8 settembre 2026
Storie (illustrate) di montagna
Le montagne non sono semplici rilievi geografici o quinte scenografiche di impatto da ammirare da lontano: sono maestri silenziosi, custodi di storie antiche e spazi interiori dove ritrovare un contatto profondo con la natura e con se stessi.
Troppo spesso si pensa che la letteratura illustrata sia un territorio riservato esclusivamente all'infanzia, ma la verità è che l'albo illustrato è un linguaggio universale, capace di parlare alle sfumature dell'animo umano a qualsiasi età. Attraverso il dialogo perfetto tra testi poetici e immagini evocative (a volte anche solo queste, se si tratta di un silent book), le pagine di questi libri sanno catturare la maestosità delle vette, il profumo dei boschi di altitudine e il senso di meraviglia che si prova di fronte all'immensità del paesaggio alpino. Io ne leggo tantissimi, una vera passione. Da anni ormai.
In questo appuntamento, vi portiamo in un viaggio ad alta quota attraverso una selezione speciale di albi illustrati pensati per incantare i ragazzi e far riflettere gli adulti. Scoprirete volumi che raccontano di esplorazioni e di rispetto per l'ambiente, di solitudini rigeneranti e di legami indissolubili con la terra.
Che siate escursioniste esperte alla ricerca di nuova ispirazione o semplicemente lettrici desiderose di staccare dal ritmo frenetico della quotidianità, questi capolavori visivi sapranno regalarvi una boccata d'aria fresca.
Preparate una tazza di tisaneria calda, mettetevi comode e lasciatevi guidare tra queste vette di carta e colore: la montagna vi sta aspettando tra le pagine illustrate.
Anouck Boisrobert (autore), Louis Rigaud (illustratore), Sulla montagna di Lù, Corraini edizioni, 2021, 12 p.
Un libro pop up originale che celebra la bellezza della natura e un invito a partecipare a un'avventura ad alta quota. Perché, nella montagna, sopra il rifugio, è stato avvistato un lupo. Lù sogna di incontrarlo e parte alla sua ricerca, dopo aver studiato mappe e sentieri. Insieme a lei saliamo verso la cima attraversando bellissimi pascoli e boschi, incontriamo gli animali che abitano la montagna: api, farfalle, stambecchi e anche qualche gufo che occhieggia nel buio quando scende la sera… Inizia a cadere la neve ma il lupo ancora non si vede: riuscirà Lù a trovarlo prima di tornare al rifugio?
François Aubineau, Jérôme Peyrat, La mia montagna, MIMebù, , 2025, 36 p.
Un albo che parla di condivisione, dialogo ed empatia, dalla grande forza narrativa e da un potente valore estetico e poetico, vincitore del premio Leggimontagna 2025, per come “tratta con delicatezza un tema universale: la Montagna e l’incontro tra mondi solo all’apparenza diversi.., nello scenario attento di una Montagna come compagna silenziosa e custode di memorie”.
Una stessa storia, infatti, può essere raccontata da punti di vista differenti (se si capovolge il libro si capisce…). Lupo e pastore sono nemici per natura, almeno così hanno sempre creduto. Eppure entrambi vivono nello stesso luogo, la montagna. Per l’uomo e la sua famiglia, il lupo è una presenza minacciosa da temere, così come per il lupo e i suoi cuccioli l’uomo costituisce un pericolo mortale. Ma allora, a chi appartiene davvero la montagna? Forse, uniti dall’amore per essa, lupo e pastore possono imparare a condividerla.
Marianna Bruno, Recherche, storie di montagne, Ideestortepaper, 2023, 64 p.
Questo libro parla di montagna, o forse non ne parla affatto. Parla soprattutto delle cose che amo esplorare: i miti, le religioni, il folklore, le tradizioni, la spiritualità. Sono sempre stata convinta che sulle montagne qualcosa sia rimasto immutato, così come doveva essere quando tutto è cominciato. Questo qualcosa, magico e indefinito, ci mette in contatto con l'Altro, la dimensione dell'inconoscibile, della spiritualità più profonda e del mistero divino. Delle cose sacre si dice che non si possano descrivere, ma soltanto suggerire. Ecco perché questo libro non ha mai voluto essere un punto d'arrivo. È un inizio, per me così come lo sarà per il lettore, un invito a cercare nelle suggestioni la spinta a indagare l'Altro, cosa significa per ognuno di noi, quale spazio può trovare nelle nostre vite.
Una bella sintesi nelle parole della stessa autrice, Marianna Bruno. Cinque capitoli per raccontare ventidue montagne sacre, luoghi simbolo della spiritualità.
Ximo Abadìa, La montagna, Becco Giallo, 2023 32 p.
Qui vivono i boschi e i fiumi. Qui le volpi giocano con i ciliegi, il sole e la neve. Benvenuti in montagna
Un libro illustrato che racconta l’avventura di trascorrere una spensierata giornata in montagna, con le tante attività che entusiasmano i più piccoli (ma anche i grandi): fare escursioni, giocare sulla neve o conoscere alcuni degli animali che la abitano. Un viaggio fra i colori, i profumi, l’essenza della montagna, per imparare a conoscerne i piccoli segreti, per godere della natura. D’estate e d’inverno.
Henri Meunier (autore), Régis Lejonc (illustratore), Il passo di ciascuno, Un racconto di montagna, Terre di Mezzo, 2023, 40 p.
Un pastore solitario, la sua baita d’alta quota, il racconto dell’incontro con uno sconosciuto, gravemente ferito e ricercato dai fascisti. Entrambi hanno scelto di vivere ai margini di un ordine sociale in cui non si riconoscono: «Perché mi aiuti?» volle sapere l’assassino. «Eri ferito e io ti ho curato. Non so niente di te. Vivo lontano da tutte le cose perché non conosco altri modi per vivere. E non mi piace la dittatura che imperversa al di là della montagna». Legati in cordata, il pastore e lo sconosciuto troveranno l’uno nell’altro il coraggio di incamminarsi verso il proprio destino. Una storia di comprensione ed empatia.
Splendide tavole di grande formato mettono in scena il terzo personaggio di questa storia: una montagna severa e maestosa, unico vero spazio di libertà. L’autore, Henri Meunier, dedica l’albo alla memoria del nonno Jacques, l’uomo della montagna. Splendido.
L’illustratore, Régis Lejonc, ha disegnato i paesaggi della sua infanzia in Alta Savoia:
Attraverso questa storia ho potuto rendere omaggio alla mia montagna, ho disegnato l’ovile proprio sulla Tournette, che domina il lago di Annecy e la valle della mia infanzia.
Irene Penazzi, Su e giù per le montagne, Terre di Mezzo, 2021, 40 p.
Un silent book che è una passeggiata all’aria aperta lunga un anno! Dodici mesi di amicizia e condivisione durante i quali i tre protagonisti vivono le più belle esperienze che la vita in un ambiente montano offre, attraverso le stagioni, tra stambecchi, mucche e marmotte, chiacchiere e notti in tenda col falò a guardare le stelle, giochi in riva al lago, boschi pieni di funghi e castagne da raccogliere in compagnia… Nessun adulto in vista.
Il racconto segue un percorso, un sentiero che si può visualizzare su una mappa, con un gioco, per i lettori più curiosi e attenti, di differenze tra la pagina iniziale e quella finale. Quasi un album di fotografie di famiglia, ad immortalare e raccogliere i momenti più felici.
Davide Calì (autore), Lucia Carlini (illustratrice), L’uomo che non aveva un nome, Kite, 2025, 40 p.
Lui è un uomo che non ha nome, ma che ha tutto il resto.
Vive solo, su una piccola isola, intorno nessun altro, solo alberi e montagne, i suoi unici e veri amici. E, con essi, le nuvole bianche che sanno di panna montata, l’erba verde che illumina il cielo e si riflette nelle acque cristalline del mare. È così solo che ha dato un nome a tutto ciò che c’è sull’isola. Fra gli alberi dalla folta chioma ci sono Andy Taylor e Piccolo Stanley, fra le montagne Miss Perkins e Jarvis. Fra gli animali l’alce Malmo o il coniglio Larsen e fra le pietre, Gerda, Charlotte e Walter. Ogni mattina saluta i suoi amici, tutti i giorni sono uguali, pesca o dorme. Fino al giorno in cui, dall’altra parte del mare, arrivano molte persone. Saltellano qua e là e scattano fotografie, sembrano quei mille e fastidiosi invasori di luoghi ameni che scattano selfie in pose iconiche da mostrare al mondo lontano che li osserva.
Una storia toccante e poetica che esplora con delicatezza i temi della solitudine, dell’identità e del valore delle relazioni autentiche. E della natura.
Guia Risari (autrice), Andrea Calisi (illustratore), Sentieri, Kite, 2025, 40 p.
A volte, lotto contro il vento e sfido il tempo col mio corpo. Poi mi fermo ad ascoltare le note del silenzio, che scivolano sulla mia pelle umida. Penetro in una foresta sconosciuta e guardo tra gli alberi e le nuvole il disegno dell'orizzonte
Inizia così una storia costruita attraverso frammenti suggestivi e immagini bellissime che si alternano tra momenti di solitudine e di condivisione. Un libro dedicato “alla strada che ognuno deve percorrere per ritrovare sé stesso e l’altro”. Un albo unico, magico, un’intensa e delicata riflessione sul rapporto con la natura e sui legami profondi che uniscono ogni persona al mondo che la circonda quando ci si concede il tempo di osservare, ascoltare e sentire davvero.
Ci sono l’incontro-scontro con il vento e la foresta sconosciuta in cui ci ritroviamo, intricata ma anche piena di magia. Essere temerari è una meravigliosa scoperta. Un modo di riappacificarsi con il mondo e di tenergli testa, quando serve. Il lago, poi, nasconde migliaia di segreti e storie, basta guardarlo per immaginarle o ritrovarle.
È bello imparare a perdersi tutti in giorni per strada, perché sempre la si ritrova. Basta guardare il cielo e una finestra illuminata per provare a non voltarsi indietro.
La stessa scala porta in luoghi diversi, basta saperla salire e scendere, guardando avanti e sorridendo anche degli inciampi. In fondo, c’è un giardino fiorito e verdeggiante con qualche lucciola e quattro amici che aspettano per ascoltare. Chissà poi dove porta quel sentiero e chi si potrà mai incontrare o reincontrare… In fondo, i sentieri per perdersi e ritrovarsi sono infiniti. Con noi stessi ad attenderci.
Mona Leu-Leu, L’eco della montagna, 24 ORE Cultura Kids, 2024, 40 p.
Un racconto contemplativo che mette in primo piano il paesaggio alpino e la sua fauna.
La narrazione alterna due tipi di personaggi: un gruppo di escursionisti e una serie di animali che li osservano. Gli escursionisti partono dal loro villaggio a valle per una scalata, ma si ritrovano intrappolati in una tempesta e non hanno altra scelta che aspettare che il tempo migliori prima di ripartire. Nel corso delle pagine, il lettore scopre una serie di animali emblematici delle nostre montagne: marmotte, camosci, conigli, gufi e rapaci.
È attraverso i loro occhi che si osserva l’avventura umana, che si svolge nel cuore di questi paesaggi esigenti e aspri. In montagna, nonostante la durezza dell’ambiente, nessuno è mai solo e la fauna ci offre una delle sue più belle testimonianze.
Buona lettura!
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