Parità di genere nelle attività Outdoor
Marzia Bortolameotti · 23 giugno 2025
Perché la parità di genere nelle attività outdoor è un tema cruciale per il mondo della montagna?
a cura della redazione Donne di Montagna
La montagna come opportunita di crescita
La montagna e le attività outdoor sono luoghi straordinari di libertà, avventura e crescita personale. Ma sono anche spazi dove, ancora oggi, esistono forti squilibri di genere. Promuovere l’equità di genere nelle attività outdoor non è solo una questione di giustizia: è un elemento fondamentale per creare comunità più forti, sicure e inclusive, capaci di offrire a tutte le persone — donne comprese — opportunità di crescita, benessere e leadership.
Secondo i dati internazionali dell’Outdoor Industry Association, la partecipazione femminile nelle attività outdoor è cresciuta negli ultimi anni, arrivando a rappresentare circa il 46% dei praticanti. Eppure, guardando ai ruoli più tecnici e di leadership, il divario rimane ancora molto ampio. Meno del 10% delle guide alpine certificate negli Stati Uniti è donna. A livello globale, le donne rappresentano appena il 2% delle guide certificate IFMGA. Sul tetto del mondo, l’Everest, solo il 7% delle ascensioni è stato realizzato da donne.
Ma la questione della gender equity nella montagna non si limita ai numeri. Come spiega Sunny Stroeer, Executive Director della Summit Scholarship, le barriere che oggi limitano la piena partecipazione femminile in questo mondo vanno oltre la semplice rappresentanza. C’è ancora una forte carenza di modelli di riferimento femminili, un gap importante nell’equipaggiamento tecnico — storicamente progettato per corpi maschili — e una cultura outdoor che fatica a essere veramente inclusiva.
Molte donne si trovano ad affrontare ancora pregiudizi e stereotipi che mettono in discussione la loro competenza o la loro “appartenenza” all’ambiente montano. Le esperienze di discriminazione o micro-aggressioni, le preoccupazioni legate alla sicurezza e le difficoltà economiche legate all’accesso a corsi e materiali di qualità restano ostacoli reali.
Perché la parità di genere nel trekking, nelle attività outdoor e nel mondo della montagna è così importante?
Perché queste esperienze hanno un impatto diretto sulla salute fisica e mentale, sulla fiducia in sé, sulle capacità di leadership e di resilienza che poi si riflettono nella vita quotidiana. Non è un caso se molte donne che partecipano a progetti come quelli di Donne di Montagna raccontano di aver trovato nella montagna non solo un luogo di benessere, ma un’occasione per rafforzare la propria autostima e costruire nuove reti di amicizia e collaborazione.
Promuovere l’empowerment femminile nella montagna significa anche dare visibilità e riconoscimento ai successi delle donne outdoor, che ancora oggi sono spesso sottovalutati o raccontati con toni paternalistici. Più donne nelle spedizioni, tra le guide, nei ruoli di leadership e nelle storie che ispirano la community vuol dire abbattere stereotipi e creare nuove opportunità per tutte.
Per farlo servono azioni concrete: programmi di formazione e borse di studio (come quelli sostenuti da realtà internazionali e da Donne di Montagna), un’attenzione diversa nella progettazione dell’attrezzatura tecnica, un impegno vero da parte dei brand outdoor, e soprattutto la creazione di spazi sicuri e accoglienti dove ogni donna possa vivere l’avventura in modo pieno e autentico.
In Italia la crescita della community Donne di Montagna lo dimostra: sempre più donne scelgono di avvicinarsi al trekking, all’alpinismo, all’arrampicata, non solo per fare attività fisica ma per vivere un’esperienza di crescita e di libertà. E la domanda di viaggi outdoor women-powered è in forte espansione, come mostrano i trend europei: il mercato dell’avventura al femminile cresce ogni anno del 15%, con un ruolo sempre più importante delle community digitali e dei gruppi di donne che organizzano esperienze condivise.
In un mondo che guarda con sempre maggiore attenzione all’inclusione e alla sostenibilità, l’outdoor non può rimanere indietro. La gender equity nella montagna e nelle attività outdoor è un passo necessario per costruire comunità più ricche e più forti, dove ogni persona possa trovare il proprio spazio e sentirsi parte di un’avventura comune. Perché la montagna, con la sua forza e la sua bellezza, deve essere davvero per tutte e per tutti.
#donnedimontagna
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