Mira Rai: dall'infanzia in Nepal al ruolo di atleta e ambasciatrice ONU
Simonetta Sandri · 26 agosto 2026
Mira Rai: da guerrigliera ad atleta
Un mondo favoloso che, in realtà, all'inizio non lo era affatto. Almeno fino a quando la ruota non ha iniziato a girare nel verso giusto, trasformando un sogno in realtà.
Mira Rai (classe 1988) è oggi un'ultramaratoneta nepalese, atleta di punta internazionale nel trail running e nello skyrunning, ed ex guerrigliera maoista. Dalla sua terra natale, il Nepal, fino alla nomina ad Ambasciatrice della Mountain Partnership delle Nazioni Unite, la sua storia rappresenta un potente simbolo di riscatto sociale, emancipazione femminile e tutela dell'ambiente. Una storia di coraggio ed emancipazione, per sé e le altre.
Biografia ed esordi: la giovinezza nel Nepal rurale
La storia di Mira Rai inizia nella provincia di Koshi, nel remoto villaggio di Bhojpur (Nepal orientale). Cresciuta in una realtà isolata e priva di infrastrutture di base, Mira è costretta ad abbandonare la scuola a soli 12 anni per sostenere la famiglia, trasportando quotidianamente acqua, legna e merci lungo i sentieri di montagna.
A 14 anni, per fuggire a un destino privo di prospettive, si unisce alla guerriglia maoista. Con la fine della guerra civile e la successiva smobilitazione dei minori, torna alla vita civile e si trasferisce a Kathmandu per cercare lavoro e praticare sport.
La svolta sportiva di Mira: il debutto nel *trail running*
La carriera agonistica di Mira Rai inizia per caso a Kathmandu quando, durante un allenamento sui rilievi della capitale, viene invitata a partecipare all'Himalayan Outdoor Festival, nel 2014.
- Il debutto: Partecipa e vince la gara di 50 km di trail running senza alcuna preparazione specifica né attrezzatura tecnica.
- L'incontro chiave: nello stesso anno, il fondatore di Trail Running Nepal, Richard Bull, ne nota il talento e la introduce nel circuito agonistico internazionale.
Da quel momento, l'atleta colleziona successi in tutto il mondo, stringendo legami profondi con la community italiana dello sport di montagna (tra cui l'amicizia con Tite Togni, ideatrice di Yoga X Runners, e il forte legame con le Dolomiti).
L'impegno sociale: la nascita della Mira Rai Initiative
Nel 2016, a seguito di un infortunio al legamento crociato anteriore, Mira Rai fonda la Mira Rai Initiative. Il progetto ha l'obiettivo di sostenere e guidare le giovani atlete provenienti dalle zone rurali del Nepal attraverso:
- Allenamento atletico di alto livello nel trail running;
- Supporto all'istruzione e corsi di lingua inglese;
- Avvio a professioni legate alla montagna, come guide escursionistiche ed atlete professioniste.
Attraverso il Training Center di Kathmandu, l'iniziativa ha già sostenuto decine di ragazze. Nonostante il rientro alle gare con ottimi risultati (vittoria alla Salomon Ben Nevis Ultra, podi alla Hong Kong 100, alla Lavaredo Ultra Trail e al Trofeo Kima), la promozione della parità di genere rimane la sua missione principale.
Da piccola camminavo anche per due giorni con i carichi di riso da portare al mercato. Oggi faccio una cosa simile, ma con scarpe adatte e senza pesi sulle spalle. La corsa è vita e opportunità - Mira Rai
Riconoscimenti e ruolo di Ambasciatrice ONU per la montagna
I suoi meriti le sono valsi nel 2017 il titolo di National Geographic Adventurer of the Year e nel 2018 l'Asian Game Changer Award a New York.
La sua storia è stata inoltre raccontata nel documentario Mira, diretto da Lloyd Belcher.
Oggi Mira Rai è Ambasciatrice della Mountain Partnership delle Nazioni Unite, l'alleanza globale dedicata alla salvaguardia degli ecosistemi montani e al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni locali, promuovendo la tutela degli ecosistemi montani.
Le montagne sono la mia vita e oggi sono tra gli ambienti più fragili, minacciati dai cambiamenti climatici. La natura soffre in silenzio. Il messaggio che voglio lasciare è semplice: restiamo uniti, aiutiamoci a esplorare il mondo e fate nella vita ciò che amate- Mira Rai
Per chi vuole sapere qualcosa di più su trail running e sky running…
Cos’è il trail running (o corsa in natura)?
È una disciplina della corsa a piedi che si svolge su percorsi naturali immersi nell'ambiente outdoor, evitando l'asfalto e le strade pavimentate.
Si corre prevalentemente su sentieri di montagna, boschi, colline, mulattiere, deserti o tratti rocciosi e sabbiosi. Le caratteristiche principali sono:
- Terreno sconnesso: a differenza della corsa su strada, il fondo è irregolare e presenta ostacoli naturali come radici, sassi, fango, erba e guadi.
- Dislivello: le uscite includono spesso salite e discese impegnative che richiedono cambi continui di ritmo e un lavoro muscolare differente rispetto alla pianura.
- Attrezzatura specifica: si utilizzano scarpe da trail con suole tassellate per garantire aderenza sui terreni scivolosi e protezioni sulla tomaia, zaini o gilet per trasportare acqua, cibo e materiale di sicurezza (giacca impermeabile, telo termico).
- Gestione delle energie: nelle salite più ripide è normale alternare la corsa alla camminata rapida, spingendo sulle gambe o aiutandosi con i bastoncini da trekking per risparmiare energia.
Le tipologie di gara di trail running
Il trail running comprende diverse distanze e livelli di difficoltà:
- Trail corto: Entro i 20-25 km, accessibile anche a chi viene dalla corsa su strada.
- Trail medio/lungo: Tra i 20 km e i 42 km, con dislivelli significativi.
- Ultra Trail: Qualsiasi gara con distanza superiore ai 42 km (spesso 50 km, 100 km o 100 miglia), che richiede una grande preparazione fisica e mentale.
E lo skyrunning (letteralmente "corsa nel cielo")?
È una forma estrema e altamente tecnica di corsa in montagna che si svolge ad altitudini elevate su terreni alpini impervi e impervi.
Caratteristiche principali
- Si corre sopra i 2.000 metri di altitudine, toccando vette e percorrendo creste strette
- Il percorso richiede spesso l'uso delle mani per arrampicare su roccia (scrambling), il superamento di tratti attrezzati con catene o corde fisse e il passaggio su nevai. La difficoltà tecnica supera la semplice corsa atletica, sconfinando nell'alpinismo leggero e veloce.
- Le pendenze medie superano spesso il 20% e in alcuni tratti possono raggiungere anche il 30-40%.
Le discipline ufficiali dello Skyrunning
Regolamentato dall’International Skyrunning Federation, si divide principalmente in:
- Vertical Kilometer (VK): Gare brevi ma durissime con 1.000 metri di dislivello positivo in meno di 5 km di sviluppo pianeggiante.
- SkyRace / SkyMarathon: Pericoli alpini su distanze tra i 20 km e i 45 km, con dislivelli ripidi (almeno 1.300 m per le SkyRace, oltre 2.000 m per le Marathon).
- SkyUltra: Gare estreme ad alta quota superiori ai 50 km con dislivelli imponenti.
Immagini cortesia Mira Rai
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