Trekking letterario
Simonetta Sandri · 24 agosto 2026
Scalare la montagna della scrittura
Un trekking letterario è un’escursione a piedi che unisce la camminata nella natura (o anche nei borghi) alla lettura di brani, poesie o romanzi legati ai luoghi attraversati.
Non si tratta solo e semplicemente di passeggiare, ma di vivere il paesaggio attraverso le parole di autori che lo hanno descritto, vissuto o preso come ispirazione.
Un’immersione nei luoghi guardando al passato, ripercorrendo, con la memoria, gli stessi passi di poeti, narratori e cantori. Un’emozione unica.
Perché unire trekking e letteratura?
La risposta è semplice: il camminare e il narrare sono entrambe composti di tre momenti: equilibrio, disequilibrio, creazione di un nuovo equilibrio. Inizio, pausa, effetto.
Camminare ci piace e ci fa stare bene, così come ci piace e ci fa stare bene leggere o creare storie. Lo si può sperimentare seduti in un prato o dentro un rifugio, leggendo, smontando, facendo magari qualche piccolo esercizio di equilibrio con la scrittura.
Pensare, creare, montare-smontare, immaginare, reinventare/reiventarsi e ritrovarsi.
Dove si fanno i trekking letterari?
Sono tante le modalità e le possibilità offerte da queste camminate nella storia della letteratura. Ci si può sbizzarrire lasciando spazio alla fantasia e all’umore del momento.
Ci sono i luoghi d'autore (o parchi letterari), itinerari che ripercorrono le ambientazioni reali di romanzi o le terre native di grandi scrittori (es. la Toscana di Dante Alighieri, le Cinque Terre di Eugenio Montale o i luoghi di Beppe Fenoglio nelle Langhe).
Oppure si possono fare cammini a tema, percorsi organizzati in cui una guida turistica o ambientale intervalla la camminata con tappe dedicate alla lettura ad alta voce di brani accuratamente selezionati.
Infine, c’è il trekking narrativo individuale, un'escursione in solitaria o in piccolo gruppo accompagnata da un libro specifico da consultare durante le soste strategiche del percorso. Fermarsi in luoghi tranquilli per gustarsi a lettura.
Ma come si organizza un trekking letterario?
Se si vuole organizzare (o seguire) una camminata letteraria, ci sono alcuni semplici passaggi preliminari da seguire:
- Scegliere il filo conduttore: individuare un autore, un romanzo ambientato in una specifica zona o un tema (es. poesia di montagna, letteratura di viaggio).
- Tracciare l'itinerario: pianificare un percorso accessibile (solitamente di livello turistico o escursionistico facile) che permetta di fare pause comode e panoramiche.
- Selezionare le tappe di lettura: individuare tre o quattro punti chiave lungo il sentiero (una radura, un belvedere, un borgo antico, una fonte) in cui fermarsi a leggere un estratto pertinente al paesaggio circostante.
- Preparare l'attrezzatura: oltre al classico equipaggiamento da trekking (scarponcini, acqua, giacca a vento), meglio portare una copia cartacea del libro, e-reader o estratti stampati protetti dall'umidità.
Un’esperienza unica
Ecco allora che si possono ripercorrere sentieri dai panorami mozzafiato sulle tracce Antonia Pozzi (cercate l’esperienza di Women in Nature), una poetessa degli anni Trenta del secolo scorso e legata al grande alpinista friulano Emilio Comici, di casa in Val Gardena, da un'amicizia intima e profonda. L’esperienza di trekking, accompagnati nelle pause dai versi e dalle lettere che questa giovane scrittrice dedicò a Comici e alla montagna, porterà a camminare lungo la "Via del Dialogo" a Ortisei.
Un cammino unico in un luogo di natura pura e magnifica. Potremo udire il fragore di cascate, ruscelli e torrenti a accompagnare il cammino, il passo incrocerà quello di molti animali, si potrà respirare l’aria fresca di un bosco di alberi secolari, il profumo dei fiori, il tutto sempre in compagnia di un buon libro.
Il battito del cuore sarà solo in armonia con la quiete delle vette montane, immerso in un silenzio che consente alla mente di concentrarsi solo sulle pagine del libro, senza distrazioni. Immersi in quel silenzio, il silenzio del libro che si ha fra le mani.
Un viaggio di lettura e di pace. Un invito ad ascoltare.
Una maniera di rimanere radicati nel presente. Carpe diem
Immagine in evidenza Michele Buscè, Pexels - Immagine al centro Arturo Añez, Pexels
CERCA LE ESPERIENZE DI WOMEN IN NATURE
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