Nives Meroi e Romano Benet ad Auronzo: la montagna come cordata di vita

28 luglio 2026

Venerdì 31 luglio, ad Auronzo di Cadore, la coppia leggendaria dell’alpinismo mondiale sarà protagonista della rassegna “AlTre storie… sotto le Cime”. Una serata per parlare di grandi montagne, ma soprattutto di scelte, fallimenti, coraggio e vita insieme.

Ci sono imprese alpinistiche che si raccontano attraverso numeri, quote e vette raggiunte. E poi ci sono storie che vanno oltre il risultato sportivo, perché parlano di fiducia, responsabilità e della capacità di restare legati alla stessa corda anche nei momenti più difficili.

È la storia di Nives Meroi e Romano Benet, protagonisti venerdì 31 luglio del nuovo appuntamento di “AlTre storie… sotto le Cime”, la rassegna di cultura alpina e alpinistica organizzata ad Auronzo di Cadore.

L’incontro si terrà alle ore 21.00 nella Sala consiliare del Municipio di Auronzo di Cadore. Meroi e Benet dialogheranno con Luca Calvi, co-ideatore della rassegna, ripercorrendo il loro modo di vivere l’alpinismo, il rapporto con la montagna e una vita costruita camminando nella stessa direzione.

Una coppia entrata nella storia dell’alpinismo

Nives Meroi e Romano Benet sono stati la prima coppia a raggiungere insieme tutti i quattordici Ottomila della Terra senza utilizzare ossigeno supplementare e senza affidarsi a portatori d’alta quota.

Un risultato eccezionale, che racconta però soltanto una parte del loro percorso. La loro esperienza in Himalaya non è mai stata una corsa alla vetta né una ricerca individuale del primato. Ogni spedizione è stata affrontata come una cordata autentica, nella quale decisioni, rischi e responsabilità venivano condivisi.

Per loro la cima non è mai stata più importante della persona che camminava accanto. La forza della cordata, hanno spiegato nel tempo, nasce proprio dall’unione e dalla consapevolezza che il vero obiettivo non sia arrivare a ogni costo, ma tornare a casa insieme.

Una visione dell’alpinismo fatta di rispetto, ascolto e capacità di fermarsi. Valori che rendono la loro storia profondamente attuale anche lontano dalle grandi montagne.

Il fallimento come parte del cammino

Il percorso di Meroi e Benet non è stato costruito soltanto sulle imprese riuscite. Il loro primo tentativo in Himalaya, sulla parete nord del K2, si concluse senza raggiungere la vetta. Il materiale non era sufficiente e la coppia dovette rinunciare quando l’obiettivo sembrava ormai vicino.

Quella sconfitta, però, si trasformò in una delle esperienze più importanti della loro carriera. La montagna li aveva riportati alla giusta dimensione, ricordando loro che non tutto può essere controllato e che rinunciare non significa necessariamente fallire.

È anche attraverso questi momenti che si è formato il loro approccio: accettare il limite, imparare dagli errori e trovare ogni volta il coraggio di ricominciare.

Il loro “quindicesimo Ottomila”

La prova più difficile non arrivò però da una parete o da una vetta.

Nel 2009, durante una spedizione al Kangchenjunga, Romano Benet si ammalò gravemente. La diagnosi di aplasia midollare costrinse la coppia a interrompere il progetto alpinistico. Romano affrontò due trapianti di midollo, resi possibili dalla disponibilità di un donatore volontario.

Per Nives e Romano iniziò così quello che avrebbero definito il loro “quindicesimo Ottomila”: un percorso lungo e incerto, vissuto ancora una volta insieme.

Cinque anni dopo tornarono al Kangchenjunga, proprio nel luogo in cui tutto si era interrotto, e ne raggiunsero la cima. Nel 2015 completarono la salita dei quattordici Ottomila con l’Annapurna.

Questa esperienza è diventata anche il cuore del libro di Nives Meroi, Non ti farò aspettare. La storia di noi due raccontata da me, pubblicato da Rizzoli nel 2015. Un racconto in cui la montagna si intreccia con la fragilità, la cura e il valore silenzioso del dono.

Ad Auronzo una serata dedicata alle montagne e alle scelte

L’incontro del 31 luglio sarà quindi molto più del racconto di una carriera alpinistica straordinaria.

Sarà un’occasione per ascoltare due persone che hanno scelto di vivere la montagna senza separarla dalla vita: accogliendo i successi, attraversando i momenti di arresto e imparando a riconoscere ciò che conta davvero.

La serata fa parte della quarta edizione di “AlTre storie… sotto le Cime”, ideata da Nicola Bombassei e Luca Calvi e promossa dal Comune di Auronzo di Cadore in collaborazione con il Consorzio turistico Tre Cime Dolomiti.

L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

Informazioni

Quando: venerdì 31 luglio, ore 21.00 | Dove: Sala consiliare del Municipio di Auronzo di Cadore | Ingresso: libero e gratuito fino a esaurimento posti | Informazioni: Auronzo.info

Altri articoli

  • Trame di futuro: AquiLANA , l’impresa di Valeria Gallese tra sostenibilità e territorio
    Nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, tra borghi medievali come Santo Stefano di Sessanio e le secolari vie della transumanza, c’è AquiLANA, un progetto d'impresa etica e sostenibile creato da Valeria Gallese per trasformare un materiale considerato "scarto" in un'eccellenza tessile locale e internazionale. Non un semplice lavoro, ma una vera e propria scelta di vita e di condivisione.
  • Passo dopo passo nel cuore dell’Appennino: la magia del Cammino del Gran Sasso
    Ci sono luoghi dove la terra sembra parlare a voce alta e la montagna non è soltanto un paesaggio, ma una presenza viva. Il Cammino del Gran Sasso è una di queste rarità: un itinerario ad anello che abbraccia l’imponente "Sua Maestà" il Gran Sasso d’Italia, conducendo il camminatore attraverso altopiani sconfinati, borghi medievali arrampicati sulla roccia e antiche tradizioni pastorali
  • Eleonora Merz, lasciare il posto fisso per seguire il proprio sogno
    C’è un momento in cui la sicurezza smette di essere un rifugio e inizia a somigliare a una gabbia. Per decenni ci hanno insegnato che il "posto fisso" è il traguardo supremo, la conquista definitiva, la promessa di una tranquillità incrollabile. Ma cosa succede quando quel mito entra in corto circuito con la voglia di realizzarsi davvero?
  • WIN - Women in Nature e le sue (altre) Ambassador
    WIN - Women in Nature, nato per celebrare, connettere e valorizzare le donne che vivono la montagna e la natura con passione, determinazione e rispetto, ha le sue Ambassador.
  • WIN - Women in Nature e le sue Ambassador
    WIN - Women in Nature, nato per celebrare, connettere e valorizzare le donne che vivono la montagna e la natura con passione, determinazione e rispetto, ha le sue Ambassador.
  • Attraversare la bellezza: il valore dei cammini - Oropa
    Il cammino non è una semplice camminata, ma una forma di meditazione in movimento.

Blog